Amiamo la nostra famiglia e il nostro territorio

KatiaFamiglia Rosmunda

Hotel e Ristorante: le 2 anime di Rosmunda

Furono i nonni Giuseppe e Rosmunda, pescatori, ad aprire il ristorante Rosmunda nel lontano 1954. In seguito la ristrutturazione totale dell’edificio, con l’introduzione delle camere, affiancò la storica attività di ristorante tipico, mantenendo viva l’antica tradizione della “cucina con alloggio”, spirito e origine dell’insegna “Locanda del Lago Rosmunda”.

Arrivati oggi alla terza generazione, l’intera famiglia Rosmunda prosegue con passione questa tradizione, infondendo tutto l’amore per il proprio territorio in ogni aspetto: nella calda ospitalità di casa, nell’accoglienza curata e attenta, nella genuinità dei piatti tipici del Ristorante.

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Rosmunda oggi

La famiglia Rosmunda vi attende a braccia aperte: mamma Rosmunda e la figlia Katia vi accoglieranno in sala con papà Luigi , proponendovi specialità locali e genuini prodotti del territorio, mentre il genero Pierluigi detto “Gigi”, in cucina, preparerà per voi succulenti piatti all’insegna della tradizione, della leggerezza e di prelibatezze locali.

Clusane, un angolo di felicità

Caro Clusane, quante tradizioni raccontano le tue strade e quanti ricordi sono preziosamente custoditi nei tuoi vicoli. Tante sono le vite che tu hai ospitato e di cui continui a prenderti cura.

Tra le persone che trovano rifugio nelle tue accoglienti mura, che profumano di storia, ci sono anche io. Un piccolo paesino quasi sconosciuto, che come le più spettacolari meraviglie sfugge alle mode e alla popolarità. Resti però immortale per chi ha avuto e per chi avrà l’opportunità di scoprirti e, con la tua semplice quotidianità, riempi le giornate di chi frettolosamente percorre le tue vie.

Lo scorcio che offri del lago d’Iseo è una prospettiva paesaggistica che ti porta ad osservare il panorama da un altro punto di vista. Il paesaggio è ricco di particolari, le montagne si specchiano nell’acqua cristallina che però perde la sua trasparenza per ottenere le colorazioni che si modificano con il passare delle stagioni. Non c’è un periodo dell’anno che non ti valorizzi, cambiano le ombreggiature ma non la bellezza, perché quella dove c’è splende senza bisogno d’altro se non della sua autenticità.

Durante l’autunno il rumore delle foglie spinte dal fruscio ti fa risuonare di una melodia che pare scontata e invece insegna le virtù della natura. L’inverno ti pervade di malinconia, ma permette di scoprire la riflessività che solo il sentirsi a contatto con il silenzioso paesaggio può far riemergere. In primavera il tuo fiorire ci rende parte di una rinascita e il profumo dei fiori è un antidoto contro le paure. L’estate è la pura gioia. La parte migliore di te è sicuramente il lago e la visione che tu ne offri ma sono anche i racconti delle persone e i tuoi segreti a renderti intrigante.

Ogni abitante ha una storia personale ma narra anche gli aneddoti di chi molto tempo prima visse in questo splendido luogo. Tanti sono i pescatori che uscendo presto si sono soffermati sulla tua bellezza. Quante leggende andrebbero sentite da tutti coloro che potrebbero venire a trovarti. Non sentirti mai vecchio, sei solo saggio; a volte ci vuole del tempo per rendersi conto che è in ciò che sembra più semplice e scontato risieder quella cultura che è per noi necessaria.

L’innovazione non è nulla se non si riscopre l’umiltà da cui tutto ebbe inizio. Clusane è sinonimo di passione eterna, un sentimento che abiterà sempre gli animi curiosi, che ad ogni età hanno voglia di approdare ad una meta che ormai è quella più particolare di tutti, poiché da tempo si è persa la voglia di riscoprire le cose più semplici. Clusane va visitato per trovare la calma che placa la tempesta interiore che ciascuno di noi vive.

Penso che oggi tu vada scoperto per ritrovare in realtà ciò che di noi stessi è stato smarrito. Infatti guardando il lago possiamo percepire un senso di infinito nella finitezza della vita. Conoscere chi ti abita, scoprire sto rie quotidiane, di lavoro e di fatica che a tutti è inaspettatamente mancata, ti rende una meta imperdibile. Il profumo della tinca al forno, che sa di famiglia anche se sei rimasto solo, ti rende una casa per tutti i turisti del mondo.

Caro Clusane, chiunque ti visiti ti descriverà come preferisce e renderà onore all’esperienza liberatrice che proverà vedendoti. Tu rappresenti una località che per i cuori sensibili che ancora davanti alla riscoperta dei ricordi che ci riportano alle sensazioni della pacifica infanzia sanno emozionarsi, sicuramente verranno a trovarti.

Non serve che io ti renda onore, rendi onore a te stesso e chi ti visita lo sa, ma lascia che io ti ringrazi perché ovunque vada una parte di me, quella più pura, sarà sempre tua e rimarrà per sempre qui, dove anche tutti i visitatori che verranno la sceranno un pezzo del loro cuore.

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